Parole parole

In questo post vorrei affrontare, nei limiti della mia esperienza e percezione, la questione del linguaggio, del pensiero, delle parole che ad essi danno forma e, soprattutto, sostanza.

Premessa

La lingua, sia scritta che parlata, è il principale mezzo di comunicazione in possesso degli esseri umani. Non è l'unico, visto che ce ne sono altri (scultura, pittura, musica, gesti, sguardi, ecc.), ma è sicuramente il più usato è, solitamente, il più diretto e immediato.

Escludendo i casi in cui si faccia ricorso a metafore, allusioni, doppi sensi o riferimento ad eventi e situazioni particolari, in generale è sufficiente una buona conoscenza della lingua per comprendere il significato di un discorso, di un articolo o di un libro.

Quanto più chiaro e lineare è il linguaggio usato, tanto meno sarà soggetto a interpretazioni o fraintendimenti.

Dal pensiero alle parole

La parola, scritta o parlata, è la rappresentazione di un pensiero, di un'idea, nati nella mente umana. Finché non saremo in grado di comunicare tramite telepatia o di leggere nella mente altrui, dovremo continuare a tradurre i nostri pensieri in parole al fine di poterli comunicare.

Già in questo primo passaggio possiamo incorrere in degli errori. Non riuscire a pensare in maniera chiara o non padroneggiare bene la lingua con la quale vogliamo esprimerci può condurci a fraintendimenti potenzialmente disastrosi.

La stessa cosa vale anche per chi ascolta: se non è capace di comprendere il significato del discorso e delle parole che lo compongono, c'è il rischio che la sua percezione di quanto letto o ascoltato conduca a una errata ricostruzione del pensiero di partenza.

Un esempio reale

Quando ero piccolo e guardavo la tv o ascoltavo la radio, di tanto in tanto venivano trasmessi spot pubblicitari di vari medicinali. Tutti gli spot terminavano con la frase:

Leggere attentamente le avvertenze.

Una frase alquanto semplice che tuttavia, forse per via del tono con cui veniva pronunciata, nella mia mente assumeva il significato di “Fa molto bene alla salute”.

Una errata comprensione delle parole, dunque, può comportare errori cognitivi.

Pensare bene

Si sente spesso dire che “siamo quello che mangiamo”. Tuttavia è altrettanto vero affermare che “siamo quello che pensiamo”.

Chi è abituato a pensare in maniera organizzata e ordinata riesce anche ad agire in maniera altrettanto ordinata e riesce a controllare l'ansia e a ridurre le azioni impulsive e sconclusionate.

Pensare bene aiuta a comportarsi bene, ad osservare il mondo reale con maggiore consapevolezza e lucidità. Inoltre pensare bene fa stare bene, migliora l'umore e innesca un circolo virtuoso per la propria salute psicofisica.

Al contrario, chi ha la mente poco incline al pensiero razionale e strutturato, manifesta generalmente una notevole incapacità di esprimersi chiaramente, e chi non sa esprimere correttamente i propri pensieri e turbamenti, solitamente agisce in maniera violenta e imprevedibile.

Piccoli passi

Questo blog mi servirà, tra le altre cose, ad esercitarmi con i pensieri e le parole. Sforzarmi di scrivere nella maniera più chiara e ordinata possibile, mi aiuterà a comprendere i miei meccanismi mentali in modo da individuare e correggere eventuali “errori logici o di elaborazione”.

Non sarà una cosa facile né immediata, ma con impegno e costanza dovrei ottenere i risultati sperati.