O la spa, o la vacca!

Perdonate il brutale gioco di parole... È che ho l'abitudine di storpiare i modi di dire, di invertire l'ordine delle sillabe nelle frasi e altri divertenti passatempo di questo genere.

Procrastinare è male

Bruttissima abitudine quella di rimandare le cose da fare fino all'ultimo momento utile.

Rimandare un'attività (un compito, un lavoro, un confronto con una persona, una visita medica) ci dà un sollievo solo temporaneo, effimero, terminato il quale l'ansia per quella cosa da fare torna più forte di prima.

E, nel frattempo, a quella cosa se ne sono aggiunte altre di nuove.

Procrastinare, quindi, è un rimedio inefficace, volatile e deleterio.

Non procrastinate!

Una cosa alla volta

Quando ero piccolo e andavo ancora a scuola, il mio prof. di italiano ci consigliava questo metodo: se avete tante cose da fare, mettetele in ordine dalla più facile/veloce alla più difficile, e iniziate dalla prima.

Togliere di mezzo, depennare velocemente un po' di attività aiuta l'autostima, scarica l'ansia e produce una sensazione di efficacia che ci aiuta ad affrontare i compiti più difficili con maggiore slancio ed ottimismo.

No al round robin

Il metodo “round robin”, usato anche nei sistemi operativi multiprocesso, consiste nel dedicare una piccola quantità di tempo ad una attività, per poi sospenderla e passare alla successiva, in modo da portarle avanti in maniera quasi parallela.

Sebbene questa modalità sia efficace nella gestione dei processi di un calcolatore elettronico, purtroppo non funziona per niente bene con gli umani. Molto meglio concentrarsi su una sola attività alla volta e portarla a conclusione, evitando di avviare troppi impegni da tenere in sospeso.

Meglio provarci

Occhio! Non dico di improvvisare e di buttarsi in un'attività (un lavoro, un esame, un appuntamento con la ragazza dei sogni) senza la giusta preparazione. Però, a un certo punto, bisogna mettere da parte la paura di fallire, concentrarsi e mettersi d'impegno per raggiungere l'obiettivo.

Se poi qualcosa va storto... beh, pazienza. Se non ci aveste nemmeno provato, sarebbe stato peggio.